Il Tevere e i suoi ponti — Roma
Roma — blog di Zaira B&B

Un fiume dietro un muro

Il Tevere attraversa Roma ma non si vede quasi mai, perche' scorre tra i muraglioni costruiti alla fine dell'Ottocento per fermare le piene che allagavano regolarmente la citta'. Sono argini alti e continui, ed e' per questo che si passa sui ponti senza percepire il fiume.

La conseguenza e' che Roma, a differenza di altre citta' fluviali, non vive sul proprio fiume: lo scavalca. Per vederlo davvero bisogna scendere sulle banchine, dove il rumore della citta' sparisce di colpo.

Ponte Sant'Angelo

E' il ponte piu' celebre: costruito in eta' romana per collegare il centro al mausoleo di Adriano, oggi Castel Sant'Angelo, e ridisegnato nel Seicento con le statue di angeli su disegno di Bernini.

Ha un vantaggio pratico: e' pedonale, quindi ci si puo' fermare in mezzo. La vista verso il castello da una parte e verso la curva del fiume dall'altra e' una delle immagini piu' riconoscibili della citta'.

L'Isola Tiberina e Ponte Fabricio

L'Isola Tiberina e' l'unica isola urbana del fiume, e ci si arriva attraversando Ponte Fabricio, che e' del I secolo avanti Cristo ed e' il ponte romano piu' antico ancora in uso nella sua forma originale.

L'isola ha avuto per duemila anni una funzione sanitaria, prima come santuario dedicato alla guarigione e poi con l'ospedale che ancora oggi la occupa. E' una continuita' di destinazione d'uso che a Roma non e' rara ma resta impressionante.

Ponte Sisto e la passeggiata

Ponte Sisto collega il centro a Trastevere ed e' pedonale: e' l'attraversamento piu' usato la sera. Dalla sua campata la vista verso monte inquadra la cupola di San Pietro in fondo alla curva del fiume.

Da qui in giu' le banchine sono percorribili in molti tratti: e' la passeggiata che permette di camminare a filo d'acqua, sotto il livello della citta', per qualche centinaio di metri alla volta.

Come arrivarci dal quartiere

Il fiume e' la naturale continuazione di una giornata nel centro barocco: da Piazza Navona a Ponte Sant'Angelo sono pochi minuti a piedi, e da li' si prosegue verso l'isola o verso Trastevere.

Da Zaira B&B si scende in centro con la linea A e poi si cammina. Non c'e' modo di arrivare al fiume in metropolitana: fa parte di quella Roma che si raggiunge solo camminando, ed e' anche il motivo per cui va tenuta come tappa finale di una giornata, non come inizio.

Le piene e i muraglioni

Prima della costruzione degli argini, Roma veniva allagata regolarmente: sui muri di alcune chiese e palazzi del centro si vedono ancora le lapidi che segnano il livello raggiunto dall'acqua in occasione delle piene storiche.

I muraglioni, costruiti dopo l'Unita', hanno risolto il problema e allo stesso tempo hanno separato la citta' dal suo fiume. E' una delle trasformazioni urbane piu' radicali della Roma moderna, e se ne discute ancora.

Trastevere, dall'altra parte

Attraversando il fiume verso ovest si entra a Trastevere, che ha un tessuto urbano diverso: strade piu' strette, edilizia piu' bassa, un carattere che i romani distinguono nettamente da quello del centro.

E' una zona che si visita meglio la sera, ed e' una delle poche in cui vale la pena arrivare senza un programma. Dal quartiere San Giovanni ci si arriva con i mezzi di superficie o scendendo in centro con la metropolitana e proseguendo a piedi.

Scendere sulle banchine

In diversi punti del centro delle rampe portano dal livello stradale alle banchine, che corrono a filo d'acqua sotto i muraglioni. E' un altro mondo: il rumore del traffico si attenua di colpo e il fiume torna a essere un fiume.

L'accessibilita' dei tratti varia nel tempo, anche per motivi di manutenzione e di livello dell'acqua: conviene verificare la situazione sul posto e non insistere se un accesso e' chiuso.

Nei mesi caldi le banchine ospitano abitualmente iniziative estive: programmi e periodi cambiano di anno in anno e vengono pubblicati sui canali ufficiali.

Una base semplice nel cuore di Roma — Zaira B&B

Tre camere con bagno privato in Via Tuscolana 21, con la metro Re di Roma a duecento metri: il punto da cui partire la mattina e a cui tornare la sera.