Il maritozzo, prima di tutto
Il maritozzo e' un panino dolce lievitato, tagliato longitudinalmente e riempito di panna montata. Detto cosi' sembra poco; nella pratica e' uno dei dolci piu' riconoscibili della citta' e da qualche anno e' anche uno dei piu' imitati altrove.
La versione tradizionale e' semplice: pasta lievitata leggermente dolce, panna non zuccherata all'eccesso, niente decorazioni. Si mangia a colazione, e la quantita' di panna e' precisamente il punto su cui i romani non sono d'accordo fra loro.
La crostata di ricotta e visciole
E' l'altro grande dolce romano: una crostata con ripieno di ricotta e uno strato di visciole, piccole ciliegie acidule. Il contrasto fra la dolcezza della ricotta e l'acidita' della frutta e' tutta la ricetta.
Ha origini legate alla tradizione del ghetto ebraico romano, dove si trova ancora nella sua forma piu' caratteristica, con la pasta che copre completamente il ripieno. E' un dolce da fetta, non da assaggio.
I dolci che compaiono e spariscono
Buona parte della pasticceria romana e' stagionale e legata al calendario. I bigne' di San Giuseppe compaiono intorno al 19 marzo e poi spariscono; i dolci fritti di Carnevale durano le settimane prima della Quaresima; i dolci pasquali hanno la loro finestra.
E' un ritmo che ha una conseguenza pratica: quello che si trova in vetrina dipende dal mese in cui si viaggia. Chi viene in periodi diversi trova citta' gastronomicamente diverse.
Dove comprarli
Non serve un indirizzo del centro: i forni e le pasticcerie di quartiere fanno quasi sempre un lavoro migliore, e costano meno. Il quartiere San Giovanni e' residenziale e vissuto tutto l'anno, quindi ha ancora una rete di forni di vicinato aperti dalla prima mattina.
La regola per orientarsi e' guardare chi c'e' dentro: se la fila e' fatta di persone che vanno al lavoro e non di visitatori, il posto e' quello giusto.
Portarne uno in camera
In tutte le camere di Zaira B&B c'e' un minifrigo: e' il motivo per cui comprare qualcosa in pasticceria la sera prima non e' un problema. Vale soprattutto per la crostata di ricotta, che regge bene.
La colazione della struttura e' comunque compresa e arriva in camera, quindi quello che si compra fuori e' un'aggiunta, non una necessita'.
La colazione salata, che pure esiste
Accanto alla pasticceria dolce, i forni romani hanno una linea salata che a colazione ha altrettanto peso: la pizza bianca tagliata a pezzi, con o senza farcitura, e' un classico della prima mattina e della merenda.
E' un'abitudine di quartiere piu' che di centro storico, e nelle zone residenziali come San Giovanni si trova nei forni di vicinato dalla prima apertura. Costa poco ed e' probabilmente il modo piu' romano di mangiare per strada.
Perche' i dolci romani sono semplici
La pasticceria romana tradizionale ha ricette corte e ingredienti pochi: ricotta, farina, frutta, panna. Non e' una pasticceria di corte come quelle del nord, e non punta sulla decorazione.
E' un carattere che si riflette nelle vetrine: quello che si vede e' quasi sempre quello che si mangia, senza sorprese sotto la superficie. Chi cerca la pasticceria elaborata a Roma la trova, ma non e' la tradizione locale.
Quando comprarli
I dolci lievitati e farciti con panna vanno mangiati il giorno stesso, preferibilmente la mattina: e' il momento in cui escono dal forno e l'unico in cui hanno la consistenza giusta. Comprarli nel pomeriggio, in un forno di quartiere, spesso significa non trovarli piu'.
Le crostate e i dolci secchi, al contrario, reggono benissimo e si possono comprare la sera per il giorno dopo. Con un minifrigo in camera, come quelli di Zaira B&B, la conservazione non e' un problema.
La colazione della struttura e' comunque inclusa e arriva in camera: quello che si compra in pasticceria e' un'aggiunta scelta, non una necessita' organizzativa.
Un'ultima nota
La cosa piu' romana da fare, con questi dolci, non e' cercare l'indirizzo perfetto: e' comprarli nel forno del quartiere in cui si dorme, la mattina presto, e mangiarli camminando verso la fermata della metropolitana.
E' anche il modo in cui, alla fine di un soggiorno, ci si ricorda di aver abitato una citta' e non solo di averla visitata.
Una base semplice nel cuore di Roma — Zaira B&B
Tre camere con bagno privato in Via Tuscolana 21, con la metro Re di Roma a duecento metri: il punto da cui partire la mattina e a cui tornare la sera.